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lunedì 6 giugno 2016

...Matricola 43089 per il concorso di Rivoli !!!

MATRICOLA 43089
...Ero lì, nel bel mezzo di una guerra, tutti pronti a sparare. Caporale maggiore Matta Giovanni, classe 1889.
Quei tempi sono stati difficili e duri come non mai: attimi di tristezza si alternavano a attimi di nostalgia. Avevo anche una targhetta appesa al collo che significava che quando sarei morto mi avrebbero raccolto e rimandato dai miei parenti. Ero la matricola n°43089, quel numero mi metteva tristezza.
Tutto cominciò il 17 Maggio 1914 mi trovavo nel distretto di Torino, comandamento di Rivoli, via Carlo Emanuele III. Era tutto tranquillo quando il capitano mi chiamò e da li iniziò il lungo e travagliato viaggio sul Piave. Nel tragitto non ho visto altro che bombardamenti e feriti che cadevano per terra come foglie in autunno.
II 27 Giugno arrivammo a San Giorgio e i combattimenti furono davvero devastanti, dentro di me lasciarono delle immagini indelebili, mentre gli austriaci continuavano ad avanzare. All'improvviso degli aerei lanciarono 5 bombe e una non lontana da me, delle quali tengo il ricordo di una scheggia...lavorammo tutto il giorno e
tutta la notte per portare i feriti nei vari campi. Il nemico si trovava a duecento o quattrocento metri dal nostro primo colle, dal principio del monte Spitz.
In un momento di tregua il capitano mi mandò a portare 20 quintali di legna su in montagna, ma scoppia una granata e cade il mulo con tutto il carico facendomi rischiare la licenza. Per fortuna il capitano me la concesse comunque.
Quando tornai mi ritrovai subito in pieno bombardamento e un colpo uccise il capitano. Quel bombardamento mi fece sentire una sensazione di forte nostalgia e mi scivolò una lacrima con dentro tutta la disperazione per aver lasciato la famiglia, gli amici, il figlio...tutto rovinato per colpa di questa maledetta guerra. Il 24 luglio salimmo sul Monte Spitz dove mi imbattei in una grossa vipera che mi stava per attaccare. Si fermò a guardarmi come se leggesse nei miei occhi la paura e il terrore che avevo nell'anima e se ne andò. Ci fu l'ennesimo bombardamento, pensavo che questa volta ce l'avremmo fatta senza sotterrare vite, invece ci fu un'altra carneficina: 200 morti e 80 feriti. I giorni continuavano a passare lentamente e il 19 giugno 1918 finalmente l'attacco austriaco fu respinto. 13 Luglio 1918 tornai a casa.
(Tratto dal taccuino del caporale Maggiore Giovanni Matta)

...questo è il racconto con cui ho vinto il concorso Narrativa Giovani Rivoli 2016 !!!
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