...negli ultimi sessantaquattro mesi siamo stati visitati da 123 paesi diversi, gli ultimi ? ...Uzbekistan, Nicaragua, Kirghizistan, Angola... ...qui trovate il nostro viaggio in IRLANDA...clikka qui !!!

venerdì 29 agosto 2008

...alla Lion Farm !!!

Arriviamo al Bakubung con le ali ai piedi. Anche il Bakubung sarà per noi una sorpresa. La cena al buffet è davvero spettacolare e anche il posto è davvero bello. Tutto in stile africano e perfettamente organizzato. Qui non abbiamo uno chalet ma una stanza molto grande. Mà e pà concludono la giornata con la solita fumata, questa volta nel terrazzino con vista sulla pozza abitata dagli ippopotami. Al mattino (1) ci svegliamo e facciamo un ottima colazione all’aperto accompagnata da uccelli variopinti che Reb tenta inutilmente di inseguire. Anche la colazione si trasforma in un contatto con gli animali, incredibile !!! Davvero a malincuore abbandoniamo questo posto che ci ha regalato così tante emozioni. Non vorremmo più andare via. Ci avviamo verso la guesthouse che ci ospiterà per i prossimi due giorni, “l’Authentique”, gestita da un francese simpaticissimo. Lasciati i bagagli ci avviamo alla Lion Farm e anche qui comincia una giornata da incorniciare…
Visitiamo la fattoria accompagnati da una guida. Ci porta subito dai leoncini di due e tre mesi. Non ho più aggettivi… per descrivere l’emozione provata nell’accarezzare quei “gattoni”. Io mi ci avvicino timidamente ma quando vedo mamma e papà convinti, mi faccio coraggio e li accarezza con gioia. Non crediamo alle nostre orecchie quando la guida ci dice che possiamo prenderne uno in braccio per fare delle foto. Un cucciolo di leone in braccio… non è possibile, è proprio vero !!!
Anche io vorrei prenderlo ma il cucciolo è grande quanto me. Usciamo dalle gabbie e andiamo a vedere altri esemplari di età diverse. La guida ci spiega che da cinque mesi i leoncini non sono più avvicinabili perché già troppo aggressivi. Ne vediamo di tutti i tipi ed io rimango sbalordita quando vedo la guida lanciare una coscia di “antipolo” (come lo chiamo io) ai leoni più grandi.
Pensavamo fosse finito il giro, quando ad un certo punto la guida ci chiama per allattare i cuccioli. Mi mette in mano un biberon e quindi comincio ad allattare i cuccioli. Siamo tutti e tre senza parole !!! A turno tocca anche a mamma e papà. E’ davvero bellissimo !!! Quando usciamo da lì siamo ancora su di giri.

... tra Sun City e il Pilanesberg !!!

…il 31 ci si sposta verso il Bakubung dove alloggeremo la sera, si parte per Sun City che è vicinissima al parco. E’ una versione sudafricana di Las Vegas, con statue dorate di leoni, scimmie elefanti. Ettari di spiagge artificiali e tante slot machine. E’ un complesso nato per divertire e lo scopo di mamma e papà quello di farmi passare una mattinata diversa. Devo dire che il complesso in sé è molto stonato messo così vicino al parco ed anche un po’ pacchiano, ma per passarci mezza giornata va più che bene.
Ma la nostra mente è sempre a quei paesaggi e agli animali e così nel pomeriggio siamo di nuovo al Pilanesberg. Appena rientrati avvistiamo subito degli elefanti con dei cuccioli. Davvero un’emozione !!! Facciamo un giro in zone dove non siamo ancora stati il giorno prima. Ad un certo punto ci imbattiamo in un elefante che ha occupato la strada e non fa passare nessuna macchina nè da una parte nè dall’altra. E’ davvero arrabbiato, ogni tanto si fa minaccioso, avvicinandosi a qualche macchina. Dopo qualche minuto alcune macchine si spostano e ce lo ritroviamo proprio davanti. Ci viene incontro muovendo le orecchie …è proprio arrabbiato e per un attimo anche noi ci spaventiamo e facciamo velocemente retromarcia. Caspita che adrenalina vedere un esemplare così grande che quasi ti attacca.
Ritorniamo sulle vie tradizionali e dopo un po’ quando il cuore ha ripreso i suoi battiti normali, vediamo tre enormi rinoceronti a dieci metri da noi. Non crediamo ai nostri occhi. Sono vicinissimi. Ci fermiamo e scattiamo un mare di foto. Tra l’altro siamo quasi al tramonto e c’è una luce stupenda. Sono bellissimi, sono tre rinoceronti bianchi. Chi l’avrebbe detto che saremmo riusciti a vederli così da vicino. Ma le emozioni non sono finite sulla strada del ritorno verso il Bakubung ci imbattiamo in un numerosissimo gruppo di elefanti che attraversa la strada. Davanti a noi sfilano più di una ventina di elefanti di tutte le misure. Rimaniamo a guardare a bocca aperta. Bisogna davvero dire che è stato un pomeriggio emozionantissimo. Impazzisco di gioia quando vedo i piccolini con la mamma e il papà. Sembra di essere dentro un documentario, quasi si possono toccare.

giovedì 28 agosto 2008

...al Pilanesberg National Park !!!

...il giorno seguente (29) dopo la sosta in una guesthouse anonima si prende il volo per JHB e inizia la terza parte di questa intensissima vacanza. Da segnalare la cena della sera prima a Upington al “The Must”, buonissima !!!Arriviamo a JHB e quindi terza macchina. Partiamo subito alla volta del Pilanesberg Park dove abbiamo prenotato al Manyane Resort. Ci danno il nostro chalet e ci rendiamo subito conto che gli animali sono già li vicino a noi, non quelli enormi e spettacolari, ma scimmie e cerbiatti sono ovunque.Per la sera ceniamo al ristorante. Come sempre mà e pà non rinunciano alla fumata e al fuocherello. E chi se li perde in un posto cosi ???
...il 30 inizia ufficialmente il giro nel Pilanesberg. Appena entriamo subito avvistiamo le zebre. Le attendavamo al Kalahari !!! Qui sono numerosissime, tanto che sono davvero ovunque. Dopo poco una giraffa ci attraversa la strada davanti agli occhi per raggiungere le altre ferme da lì a poco.
Il paesaggio è completamente diverso dal Kalahari. All’inizio eravamo persino un po’ sconcertati perché la vegetazione ci sembrava fin troppo fitta ma poi viaggiando lungo i sentieri pian piano abbiamo capito meglio come era organizzato. Questo parco è un insolito complesso di vulcani estinti. Ci sono affioramenti rocciosi nella parte centrale del parco, in particolare nell’area intorno al Mankwe Lake, un lago che è il cratere di un vulcano spento. Ci sono diverse postazioni nascoste da cui si possono osservare gli animali. E così più volte scendiamo dalla macchina per le varie soste. Prima di pranzo riusciamo anche ad avvistare da lontano un rinoceronte bianco. Ci sembra una cosa straordinaria... ma la giornata non è ancora finita.
A pranzo sostiamo in un centro del parco molto ben attrezzato e nel pomeriggio si riparte subito per gli avvistamenti. Passiamo in un punto e finalmente vediamo anche gli ippopotami. Che buffi !!! ...durante questo viaggio ho fatto un grosso miglioramento, ora dico perfettamente “ippopotamo” che una volta era “ippocno”, ma devo ancora lavorare sulla parola “antilope” che per me è “antipolo”!!! Ci sono cinque o sei ippopotami che placidamente e pigramente dormono sulla riva del lago e altri due che escono dall’acqua. Qui gli avvistamenti rispetto al Kalahari sono davvero copiosi. Il parco è molto più piccolo e quindi è chiaro che è meno dispersivo come ambiente. Sulla via del ritorno pensavamo che gli avvistamenti fossero finiti quando ad un tratto scorgo sulla mia destra con la coda dell’occhio ben tre rinoceronti a venti metri da noi. L’emozione è fortissima. Facciamo marcia indietro e ci batte forte il cuore !!! Qui sfruttiamo al massimo il tettuccio apribile per fare foto e guardare da vicino questi stupendi esemplari. Sono una famiglia !!! Mamma, papà ed un piccolo !!! Incredibile !!!
Torniamo al Manyane soddisfatti della giornata. Davvero tante le emozioni oggi. Al ristorante del parco si mangia bene ma come sempre accade durante le nostre vacanze arrivata il “black day” !!! ...cos’è il “black day” ??? è il giorno o il momento in cui succede qualcosa di “terribile” !!! …e infatti la batteria della macchina ci molla. Papà ha lasciato le luci accese !!! Per fortuna nel bar vicino al ristorante abbiamo incontrato una persona gentilissima che siè procurato dei cavi e ha fatto ripartire il bolide ...dopo il mio crollo mamma e papà ...avete già capito ...ovviamente con stelle e fuocherello amico !!!

...Augrabies National Park II !!!

Ci organizziamo per tornare alle Augrabies e così ci compriamo due panini al volo ed iniziamo il percorso in macchina. Quello che ci si presenta è un paesaggio inaspettato. Per un momento percorrendo quella strada che portava ai vari punti panoramici abbiamo avuto la sensazione di aver fatto un viaggio nel tempo e di essere tornati indietro al duemilatre, al nostro mitico viaggio in Australia. In alcuni punti sembrava di vedere i paesaggi delle Devil’s Murbles ed in altri punti Ayer’s Rock. Che emozione intensa !!!
Tornando ai punti panoramici ognuno ci ha colpito per qualcosa. Moonrock ci è rimaso impresso perché sembrava un paesaggio lunare. Siamo saliti fino al punto più alto da cui si godeva una vista stupenda e li abbiamo fatto picnic. ...ragazzi che salita !!! ...non cammino sulle strade normali, ma su quelle accidentate ed impegnative dò prova di essere davvero un animaletto da deserto.
Dopo non so quanti scatti abbiamo ripreso il percorso. Il secondo punto panoramico è Ararat. Ci lasciato senza parole. Saliti fino in cima ci siamo trovati di fronte ad un panorama spettacolare con vista in due punti diversi della gola. Terzo punto meno bello (forse solo perché arrivavamo dal precedente). L’ultimo punto detto Echo Corner era caratterizzato dall’eco della vallata, appunto. Sulla via del ritorno i miei genitori mi hanno perso (addormentata di schianto) dopo le fatiche delle varie salite e questo gli ha permesso di fare un’altra fumata che rimarrà tra le mitiche insieme ad altre della vacanza. Narghilè più vino ad Ararat. Che si può desiderare di più ??? Dopo questa parentesi fuori programma, ma piacevolissima, abbiamo deciso di lasciare anche le Augrabies per Upington, ma solo perché il giorno dopo ci attendeva il volo per JHB.
Siamo stati tentati di fermarci nel parco per la notte ma il buon senso ha prevalso. Peccato, non scorderemo mai i panorami del Kalahari, momento selvaggio e primordiale.

mercoledì 27 agosto 2008

...a cavallo al Khamkirri !!!

Al mattino (28) decidiamo di fare un giro a cavallo. Il posto che organizza il giro è il Kamkirri, è un po’ sperduto e per arrivarci dobbiamo prendere la barca ed attraversare un fiume. Ma tutto ciò a noi diverte molto.
Facciamo un giro a cavallo di una mezz’ora. Io voglio un cavallo tutto per me ma il ragazzo che organizza ci fa trovare solo un solo cavallo per due …ma questo lo sa che è già la quinta volta che vado a cavallo ???

...Augrabies National Park I !!!

…il 27 partiamo alla volta di Upington dove sosteremo per il pranzo. Ma la nostra meta sono le Augrabies National Park.
Ci fermiamo nella guesthouse prenotata “The Falls”, bellissima, giusto il tempo di lasciare i bagagli e poi puntiamo verso il parco. Facciamo in tempo a fare un giro a piedi fino alle cascate. Che belle e che bel percorso !!! ...mi aggiro tra pietre e ponticelli tutta eccitata. Riusciamo a vedere quattro punti panoramici delle cascate.
Restiamo fino al tramonto ma purtroppo Papà cade rovinosamente da una roccia e si fa male. Nulla di serio ma la caduta ci smonta un po’ il morale.
La sera ceniamo nel parco. Ci spiace molto non aver prenotato dentro. Stare nei parchi è una sensazione unica e ti sembra di vivere di più colori e profumi del paesaggio. Ma la nostra guesthouse è carinissima e non ci lamentiamo...

martedì 26 agosto 2008

....delirio, verso le Augrabies Falls N.P. !!!

...musica a palla !!!

...ritorno al Twee Rivieren !!!

…il mattino seguente (26) lasciamo frettolosamente, ma solo per il freddo, la nostra bellissima tenda e via… questa volta verso il Twee Rivieren. Ancora paesaggi sconfinati del Kalahari. Cominciamo a renderci conto che è il nostro ultimo giorno in questo deserto selvaggio e ci piange il cuore. Man mano che ci avviciniamo al campo gli avvistamenti degli animali sono sempre più numerosi, qui gruppi notevolissimi di springbok come non ne abbiamo mai visti.
Arriviamo abbastanza presto al nostro cottage e questa volta nessuna cena fai da te. Ci godiamo un po’ questo cottage carino più simile a quello di Nossob. Questo campo essendo all’ingresso del parco è molto più organizzato, dotato di ristorante e market, ma la nostra pasta nel deserto e le nostre colazioni arrangiate ci mancheranno. Dopo il tramonto e la cena non rinunciamo certo a scaldarci con il nostro fuocherello che è diventato una piacevolissima abitudine. Purtroppo ultima notte nel deserto …e stellata mitica !!!

...al Kalahari Tent Camp !!!

…il giorno successivo (25) più soft perché gli spostamenti sono stati meno pesanti. Abbiamo cercato tenacemente sia i leoni sia la cheeta (ghepardo), ma di loro nessuna traccia.
Questo giorno è stato comunque particolare e da ricordare perché abbiamo dormito al Kalahari Tent Camp, qui ci hanno assegnato una luxury tent. Bella, con arredamento africano, cucina completa di tutto e soprattutto in posizione fantastica con un paesaggio mozzafiato e una pozza d’acqua poco distante. La particolarità del campo è data dal fatto che non è difeso, nel senso che non ha la recinzione su tutto il perimetro del campo, ma ogni tenda ha la sua protezione adeguata, scarsa in realtà… ci è piaciuto così tanto che a pranzo abbiamo deciso di fare una sosta. Ero eccitatissima all’idea di godermi un po’ questa tenda così diversa dalle precedenti “casette”. Ci siamo fatti la solita pasta e questa volta mentre giocavo tranquilla deliziata dalla presenza delle manguste mà e pà hanno optato per un narghilè diurno. Ma la cosa bellissima è che mentre ci stavamo rilassando alla pozza è arrivato un gruppo enorme di gnu che ci hanno deliziato con la loro presenza. A descriverlo non rende l’idea ma tutto ciò ci ha trasmesso una serenità e una piacevolezza infinita.
Dopo il tramonto, che non ci siamo persi, avevamo deciso di comprare il pollo da fare sul barbecue. In realtà siamo rimasti un po’ scettici per la riuscita di questo braai, ma si deve provare tutto !!! La sera che freddo e che stanchezza, che emozione dormire in quella tenda . Di notte sentivano tutti i rumori, soprattutto le iene che erano vicinissime ed altri rumori che non siamo riusciti ad interpretare. Forse il vento ??? …la notte abbiamo patito il freddo !!! In realtà sotto le coperte (tre) stavamo da Dio ed io ho dormito tra mamma e papà.

lunedì 25 agosto 2008

...da Nossob al campo base Mata Mata !!!

...il giorno dopo (24) ci siamo spostati verso il Mata Mata. Lungo la strada abbiamo avvistato finalmente i leoni. Erano in tre (una leonessa e due leoni) ma molto lontani. Rimarrà purtroppo l’unico avvistamento dei predatori, ma meglio che niente. Il percorso verso il Mata Mata, più accidentato, è diverso da quello di Nossob ma sempre bello. Quel giorno non sono stati moltissimi gli avvistamenti, ma come sempre il paesaggio ti prende allo stomaco e ti rapisce tutto il tempo. A pochissimi chilometri dal Mata Mata abbiamo fatto il primo avvistamento con le giraffe. Che belle !!! Che eleganza !!! …peccato un po’ distanti, ma per fortuna non sarà l’unico di questa vacanza. Arriviamo al Mata Mata. Ci piace meno lo chalet assegnato ma va bene lo stesso. Facciamo provviste, guardiamo il tramonto …piedino in Namibia (il confine è a due passi) e ci prepariamo un’altra pasta nel deserto per la mia gioia. Ovviamente ai narghile-dipendenti non può mancare la fumata serale in compagnia di milioni di stelle e barbecue acceso per scaldarsi.